The Way I Am

23 01 2008

The Way I Am                                           
If you were falling, then I would catch you.
You need a light, I’d find a match.

Cuz I love the way you say good morning.
And you take me the way I am.

If you are chilly, here take my sweater.
Your head is aching, I’ll make it better.

Cuz I love the way you call me baby.
And you take me the way I am.

I’d buy you Rogaine if you start losing all your hair.
Sew on patches to all you tear.

Cuz I love you more than I could ever promise.
And you take me the way I am.
You take me the way I am.
You take me the way I am.





“Arte” in Piazza di Spagna

17 01 2008





Vaccino anti HPV

15 01 2008

Questa mattina ho ricevuto l’invito ad una serata organizzata dall’Assessorato ai Servizi Sociali del mio Comune relativa alla prevenzione del “carcinoma del collo dell’utero”.
Ho voulto così informarmi meglio su questa malattia e sul vaccino predisposto.
Il carcinoma dell’utero è una forma tumorale maligna che colpisce l’utero. Questa forma di cancro documenta efficaciemente i notevoli benefici della prevenzione, della diagnosi precoce e della terapia curativa rispetto al tasso di mortalità. Cinquant’anni fa era la principale causa di morte per tumore delle donne, ma il tasso di mortalità si è ridotto di due terzi attestandosi attualmente all’ottava posizione come causa di morte per cancro. La frequenza di identificazione di tumori precoci (early cancer) e di condizioni precancerose è alta ed il maggior merito di questo sorprendente risultato appartiene all’efficacia dell’esame citologico di Papanicolaou (PAP-test) nell’evidenziare lesioni precancerose: si calcola che esistano 13.000 nuovi casi di cancro invasivo all’anno e circa 1.000.000 di lesioni precancerose. Dati epidemiologici hanno dimostrato come un agente sessualmente trasmesso, il papillomavirus umano (HPV), è attualmente il più importante agente oncogeno implicato nella tumorogenesi cervicale.
Oggi e’ stato messo a punto un vaccino che, con utilizzo di tecniche di ricombinazione genica, risulta costituito di Virus Like particles (VLP) . La proteina capsidica L1 e’ in grado di autoassemblarsi in modo tale da formare degli pseudo-virioni: questi sono assolutamente uguali a quelli “naturali” , ma non contengono traccia di genoma virale. In altre parole, queste particelle evocano in modo potente l’immunita’ umorale dell’ospite, decine di volte superiore a quella dell’infezione naturale ma senza alcuna possibilita’ e rischio di conferire l’infezione.
L’obiettivo principale della vaccinazione anti-HPV e’ la prevenzione primaria nei confronti del cancro della cervice uterina , delle lesioni preneoplastiche (a basso e ad alto grado) che lo precedono e delle lesioni precancerose della vulva e della vagina. La Societa’ Italiana di Igiene, tuttaiva, sottolinea la necessita’ per le donne di continuare comunque a sottoporsi ai tradizionali screening anche dopo essersi vaccinate. I vaccini proteggono infatti da alcune varianti del virus, le piu’ comuni e aggressive, ma non da tutti i virus implicati nello sviluppo del tumore della cervice uterina.
L’ottenimento del traguardo sopra citato è dato dalla presenza, nella composizione vaccinale, dei genotipi a più elevato rischio oncogeno cioè HPV 16 e 18. Questi ultimi, pur presentando variazioni geografiche, sono comunque presenti nel 70% dei carcinomi della cervice uterina. L’efficacia vaccinale è del 100%, o del 71% nelle donne esposte in precedenza al virus secondo un recente studio.
Il vaccino verrà offerto, dal Sistema Sanitario Nazionale, in maniera gratuita alle dodicenni considerate rappresentanti ideali della soglia di sbarramento antecedente all’inizio dei primi rapporti sessuali. Questo viene considerato il momento più opportuno per eseguire il vaccino ed ottenere il massimo di risultato in termini di efficacia. Per quanto riguarda tutte le altre fasce d’età è già disponibile in farmacia: il farmaco si chiama Gardasil. E’ composto da 3 dosi: la seconda va somministrata a distanza di 2 mesi e la terza a distanza di 6 mesi.
L’ex ministro per la Sanità, Dr. Umberto Veronesi ha affermato che “questa certezza scientifica spalanca le porte alla prevenzione e offre speranze concrete di sconfiggere un tipo di tumore che fino a poco tempo fa era considerato un big killer”.
Non si può certo negare l’importanza di un simile vaccino ed è apprezzabile la previsione di gratuità per quanto riguarda le picocle donne di età inferiore ai 12 anni. Tuttavia non si può fare a meno di notare l’elevato costo di questo medicinale:
188,15 euro a confezione. La terapia completa di richiami viene così a costare in totale 564,45 euro!
Siamo tutti d’accordo che quando si parla di salute le cifre non dovrebbero contare, che è il principale bene da tutelare. Però non a caso ho usato il condizionale: le cifre non dovrebbero contare…ma contano. Purtroppo. La maggioranza delle donne non può o non ritiene così necessario affrontare una simile spesa per un vaccino, benchè sia molto importante.
Si potrebbe argomentare che si tratta di un problema di educazione, di informazione, e in parte lo è sicuramente. Ma è alquanto inquietante che un vaccino di così alta importanza, come affermato dalla maggioranza dei luminari della medicina, venga venduto ad una cifra così alta, permettendo quindi alla ditta farmaceutica di effettuare una “selezione naturale”, su base economica, delle possibili usufruitrici del prodotto!
Alle donne che non possono/vogliono affrontare questo esborso non resta altro quindi che continuare con la procedura precedente (PAP-test) e sperare che un giorno la tutela della salute non venga più regolata dalle leggi di mercato…ma su questo punto qualche dubbio sorge spontaneo!





Il Testamento di Tito

14 01 2008

 

 

In questa canzone metto in bocca a uno dei ladroni crocefissi con Gesu’ una lettura provocatoria dei dieci comandamenti, che il ladrone smonta uno per uno smascherandone l’ipocrita convenienza di chi li aveva dettati: e’ facile dire ‘non rubare o non desiderare la roba e la donna degli altri’ quando si possiedono palazzi e concubine (il quinto dice ‘non devi rubare’/e forse io l’ho rispettato/vuotando in silenzio le tasche gia’ gonfie/di quelli che avevan rubato/ma io senza legge rubai in nome mio/quegli altri nel nome di Dio); oppure ‘non ammazzare’ quando hai le mani sporche del sangue di innumerevoli crocifissioni. E ancora: se oggi fai il delatore sei un benemerito, mentre un tempo il peccato di Giuda era il peggiore (non dire falsa testimonianza/e aiutali a uccidere un uomo/lo sanno a memoria il diritto divino/e scordano sempre il perdono/ho spergiurato su Dio e sul mio onore/e non ne provo dolore)‘…(F. De Andrè)
[In Cesare G. Romana, Amico fragile]

 

La struttura musicale è semplice: la prima strofa è cantata con uno scarno ed essenziale accompagnamento, mentre in ciascuna delle successive si aggiunge uno strumento, fino al momento che precede l’ultima. A questo punto si ferma per dare maggiore risalto al testo, che qui raggiunge il suo culmine: “Ma adesso che viene la sera… ho imparato l’amore”. Prima la pietà di un uomo, un ladro, per un altro simile, mainnocente e così diverso da lui, poi l’espressione dell’amore più puro, della pietà che non cede al rancore, recuperando, dopo la critica, tutti i comandamenti in quello dell’amore che li riassume tutti.
[Matteo Borsani - Luca Maciacchini, Anime salve]

 

 





Il Piccolo Principe

14 01 2008

…”La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assonigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”

[...]

…”Addio”, disse la volpe. “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”. [...] “E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”:

[...] “Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…”

(Il Piccolo Principe, Antoine De Saint-Exupery, cap. XXI)

[...] “Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha…”

“Che cosa vuoi dire?”

“Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse. allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!”

E rise ancora.

” E quando ti sarai consolato (Ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere… E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai: “Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!” e ti crederanno pazzo.

(Il Piccolo Principe, Antoine De Saint-Exupery, cap. XXVI)





Omaggio a De Andrè 18/02/40 – 11/01/99

11 01 2008





Spray al Peperoncino

8 01 2008

Rileggendo l’articolo di ieri circa il divieto di atti di intimità tra i minori degli anni 16 in Sud Africa, mi è tornata in mente una recente discussione che ho avuto dopo l’emanazione della sentenza n. 44994 del 4/12/2007 da parte della Cassazione penale italiana. Questa sentenza dichiara “reato il porto in luogo pubblico di una bomboletta spray, contenente gas lacrimogeno, in quanto idonea ad arrecare offesa alla persona e come tale rientrante nella definizione di arma comune da sparo“. Quasi sicuramente in quella seduta era composta esclusivamente da uomini…come è possibile ritenere illegale la detenzione e l’eventuale uso di uno dei pochi mezzi di autodifesa che può avere una donna? Come si suppone che si dovrebbe difendere da un’aggressione? Seguendo il ragionamento della corte sembra che la tutela della donna, della sua dignità, non sia uno dei principali interessi di questo Paese. Mi rendo conto che l’utilizzo di questi spray possa arrecare danni alla persona contro la quale venga usato (si parla di possibile cecità, anche se in teoria dovrebbe essere temporanea) ma mi chiedo se non sia più importante consentire ad una donna che si trovi in una situazione di emergenza, nella quale con tutta probabilità verrà sottomessa, di avere a portata di mano qualcosa che le permetta di sfuggire all’aggressione stessa. Credo si debba consentire l’uso di questi strumenti di autodifesa, lasciando al singolo la scelta di assumersi la responsabilità qualora ne venga fatto un errato utilizzo…vale ancora il principio secondo il quale ci deve essere proporzione tra offesa e difesa, giusto?! Non credo che una cecità temporanea sia granchè rispetto al subire uno stupro! E’ ovvio che ci vorrebbe una soluzione ideale senza danni per nessuno e difesa per tutti, ma non essendo possibile si dovrebbe fare un bilanciamento degli interessi in gioco e tutelare ciò che è maggiormente a rischio, basandosi anche su calcoli statistici riferiti a reali situazioni di fatto; sarebbe interessante conoscere quanti casi di stupro ci sono stati, per esempio, nel 2007, e quanti casi di cecità dovuta all’utilizzo di spray al peperoncino!

Purtroppo non tutti sono d’accordo su questo punto. Mi riferisco a parte della componente maschile con cui stavo discutendo: dai discorsi ascoltati, credo che per un uomo sia difficile, per non dire impossibile, capire cosa vuol dire vivere nel terrore di uno stupro, di cosa vuol dire subire una violenza sessuale. Ovviamente pur di non ammettere ciò, ho dovuto ascoltare discorsi assurdi ed estremisti…ma secondo me è come se un uomo dicesse che sa cosa vuol dire partorire un figlio… !! Ovviamnete questa non-conoscenza è reciproca: ci sono tante cose prettamente maschili che una donna non può capire! Però finchè non si riuscirà a raggiungere un livello di dialogo tra persone consapevoli di queste diversità, avremo sentenze come quella citata, nella quale non vengono assolutamente considerate le possibili prospettive femminili.

Fortunatamente qualche uomo che capisce il punto di vista femminile esiste…anche se non sono molti! Sigh!





Is this a solution??

7 01 2008

SA teens go kissing crazy
05/01/2008 16:43 – (SA)

Johannesburg – Thousands of South African teenagers were due to take part in “kissathons” across the country on Saturday in protest over a new law that bans all consensual sexual activity among under- 16s, including kissing and canoodling.

The social networking site Facebook has become a rallying point for teens angered by the new Sexual Offences Act, which makes it illegal for teens to kiss, touch or rub up against each other, the Star newspaper reported.

Thousands of youngsters have joined a chat group on the site called Everyone Against the New Kissing Law, where the tone swings from the outraged to the dismissive.

“So what if there’s a law? … It’s just another stupid thing that never affects anyone’s life,” one contributor wrote.

Kissathons have been scheduled in cities across the country, including Cape Town, Johannesburg and Pretoria.

In Johannesburg young lovers were scheduled to lock lips at an ice rink in a suburban shopping mall, according to SAfm public radio.

The new Sexual Offences Act, which was signed into law by President Thabo Mbeki in mid-December, contains provisions on a number of consensual and non-consensual sexual acts.

Some provisions, such as the expansion of the definition of rape to include male rape, received a warm welcome from people working with victims of sexual abuse – a major problem in South Africa, where over 50.000 rapes are reported each year, including large numbers of child rapes.

But the tough line on teen flirtation, seen as an attempt to rein underage pregnancies, was rubbished by more than one NGO as “ridiculous”.





V for Vendetta

6 01 2008

V for Vendetta, sceneggiatura dei Wachowski brothers (Matrix)

“Remember, remember, the Fifth of November, the Gunpowder Treason and Plot. I know of no reason why the Gunpowder Treason should ever be forgot… But what of the man? I know his name was Guy Fawkes and I know, in 1605, he attempted to blow up the Houses of Parliament…”

Ci troviamo a Londra in un futuro poco lontano: sin dalle prime scene del film, viene presentata una situazione politica alquanto inquietante (anche se non così surreale) in cui la popolazione è sottomessa ad una dittatura “volontaria”, accettata in quanto “indispensabile” per il mantenimento della pace, scelta per il bene comune. Sono evidenti i riferimenti storici al nazismo e all’olocausto: anche in questa realtà si ha difatti la persecuzione dei diversi, dei ribelli, di chiunque si opponga alla dittatura stessa, con l’incarcerazione, la tortura, la sperimentazione umana ed infine la morte (con relativa scena di riferimento alle c.d. fosse comuni). Si notano pure accenni alle vicende più attuali, con scene che richiamano le prigioni americane (si pensi a Guantanamo)..tutto ciò al fine di rendere la situazione prospettata non molto lontana dalla realtà e permettere così allo spettatore di immedesimarsi e di comprendere quanto proposto.

Durante un discorso di V rivolto alla popolazione inglese, sottolinea l’importanza delle parole, delle idee e della manifestazione libera del pensiero (Words will always retain their power. Words are for the means to meaning and for those who will listen, the enunciation of truth).

Nel suo piano di vendetta-rivoluzione V ritiene indispensabile l’azione che comporta però l’uso della violenza. Non sono mai stata una sostenitrice del detto “il fine giustifica i mezzi” e ritengo che anche in questo caso si debba prendere in considerazione come invece V, per ottenere ciò che vuole, che si tratti di vendetta ovvero di rendere Evey consapevole dell’esistenza di qualcosa di più importante della sua vita stessa, faccia uso della violenza. Decide di sottoporre la giovane ad un’esperienza a dir poco terribile, giungendo perfino a torturarla…e si giustifica dicendo che era l’unico modo per farle superare la paura..ma chi gli ha dato il diritto di decidere per lei, cosa rende giustificabile l’utilizzo di una simile violenza?

Molte dittature sono iniziate proprio così, da persone che hanno utilizzato la forza nella convinzione di poter fare meglio, di poter migliorare la qualità della vita del popolo…ma sempre di dittatura si trattava. Ovviamente la sceneggiatura punta esclusivamente alla rinascita di Evey (indicata con l’esposizione alla pioggia) e alla sua gratitudine per il cambiamento, lasciando ben poche considerazioni ai mezzi utilizzati per giungere a tale cambiamento.

Credo poi che il piano di liberazione di V sia finalizzato inizialmente esclusivamente al raggiungimento del proprio fine, la vendetta. Quando Evey guarda “Il Conte di Montecristo” conclude dicendo che Montecristo teneva più alla sua vendetta che all’amore per la donna amata (He cared more about revenge than he did about her)…penso si possa adattare bene anche al personaggio di V che alla proposta di rinunciare a tutto e vivere con Evey, di cui ammette poi di essere innamorato, risponde di non potere e corre a completare la propria vendetta..che prevale ancora. Tuttavia al termine credo possa notarsi un cambiamento nel piano iniziale: affida alla giovane la scelta di agire per attuare la definitiva liberazione dalla dittatura…lei, rappresentante del popolo del “mondo di domani”…la rivoluzione alla fine quindi non è più solo il mezzo di V per ottenere la propria vendetta personale, ma diventa realmente la liberazione della popolazione soppressa e ormai convinta alla ribellione.

Un’ultima considerazione sul concetto di verità. Citando il film “gli artisti usano le bugie per dire la verità, i politici per nasconderla”: tutto quanto fatto da V era bugia, bugia al fine di mostrare la verità, quella verità invece manipolata e celata dalla classe politica..credo che possa dirsi che pure la maschera da lui indossata possa rientrare in questo concetto di “mascheramento” della realtà…ma la verità spesso è tutto ciò che ci rimane (I only told them the truth, was that so selfish? Our integrity sells for so little, but it is all we really have. It is the very last inch of us. But within, we are free)